Allenamento in età avanzata

Le principali cause di caduta nell’anziano sono correlate all’invecchiamento e sono dovute a causa di problemi nella postura, sedentarietà, equilibrio, forza muscolare, difficoltà oculo-manuali e cognitive, ansia e depressione, problemi articolari e cardiovascolari.

Allenamento in età avanzata: ecco perchè è utile fare prevenzione

Un’attività fisica regolare aumenta nell’anziano il generale stato di benessere, riduce il rischio di malattie cardiovascolari, migliora lo stato psico fisico, lo rende autosufficiente, migliora il suo stile di vita, minimizza le conseguenze relative a possibili disabilità.

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donna anziana

Il protocollo di lavoro è prevalentemente preventivo. Si può intervenire modificando innanzitutto l’ambiente intorno all’anziano, migliorando l’illuminazione, eliminando tappeti e inserendoli di tipo antiscivolo, posizionando gli oggetti in scaffali facilmente raggiungibili e senza utilizzare le scale.

L’altro intervento, che va di pari passo con la prevenzione di tipo ambientale, è sotto il punto di vista dell’attività fisica. E’ importante verificare le condizioni della vista e dell’udito e chiedere se vi sono stati episodi precedenti di caduta. Queste attività possono essere svolte previo parere favorevole  del medico, il quale valuterà anche se eventuali somministrazioni di farmaci possano influenzare l’attività fisica. In ogni caso va tenuto presente che si tratta di un’attività fisica moderata e questa deve essere svolta in ambienti nella norma, soprattutto che non siano troppo caldi.

Lavoro fisico nell’uomo in età avanzata

L’osteoporosi è un problema molto diffuso nella società di oggi. L’attività fisica contro resistenza esterna o anche solo contro gravità stimolano un miglioramento della densità ossea modificandola sia a livello cellulare che strutturale.

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età avanzata

In particolare l’attività fisica provoca la secrezione di precisi ormoni (quali ad esempio GH,IGF-1 e IGF-2). Gli ormoni sistemici insieme a una corretta omeostasi calcica stimolano un fisiologico turnover osseo, con relativo riassorbimento e nuova formazione di tessuto (tramite l’attività degli osteoclasti e degli osteoblasti). Il livello di calcio plasmatico gioca quindi un ruolo determinante  nel rimodellamento dell’osso.

Questo rimodellamento induce una crescita e un aumento della densità ossea prevenendo il rischio di infortuni articolari e migliorando la funzione muscolare e biomeccanica. Anche solo il cammino e l’attività aerobica stimolano questi processi.

ESERCIZI DI FORZA

Di pari passo con la prevenzione e l’attività lieve come la camminata,  svolgere esercizi di forza nell’anziano induce notevoli benefici, risolvendo problemi osteo-articolari, mal di schiena e depressione. Gli esercizi di forza andrebbero praticati 2-3 volte a settimana.

ESERCIZI DI EQUILIBRIO

Sotto la supervisione di un professionista è opportuno svolgere in sinergia con esercizi di forza anche quelli relativi all’equilibrio, insegnando all’anziano ad esempio come poter camminare su superfici ridotte, fare le scale senza utilizzare il corrimano o specifici esercizi di semi-piegamento degli arti inferiori al fine di migliorare l’equilibrio.

EDUCAZIONE

E’ importante educare l’anziano, poiché questo deve adottare uno stile di vita salutare, un’alimentazione equilibrata e evitare l’eccesso di fumo. Relativo a quest’ultimo, il rischio di problemi cardiovascolari è molto alto nell’anziano. L’attività fisica moderata produce effetti cardiovascolari e emodinamici positivi, aumentando la sua performance respiratoria e la qualità della vita. Il rischio di morte cala drasticamente.

Per questa ragione di motivi i servizi di Personal Trainer su Roma che offro sono rivolti a tutti, anche alle persone più avanti con l’età. Per approfondimenti ti invito a consultare la pagina: Daniele Macrì PT: A chi sono rivolti i miei allenamenti

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